Gas o induzione: come scegliere il tuo piano cottura

La scelta dell’arredamento per la tua casa non è mai una cosa semplice! Scegliere un arredamento secondo i nostri gusti ma funzionale e duraturo per di più senza mai annoiarci è una missione davvero complessa. Affidarsi ad architetti o arredatori professionisti può spesso essere di grande aiuto ma non sempre la scelta va secondo i nostri gusti. Per questo è bene sempre ricercare, approfondire e confrontare le diverse opzioni di arredamento disponibili ovviamente seguendo il nostro budget.

Secondo una classifica basata su un sondaggio tra gli ambienti più complessi da arredare risulta la cucina al primo posto (seguita dalla zona notte).

Grazie alle notevoli evoluzioni tecnologiche che rapidamente invadono le nostre scelte è possibile ritrovarsi di fronte a grossi dilemmi.

Piano cottura a gas o induzione?

Tra tutti, la scelta di un piano cottura adeguato alle nostre esigenze ma soprattutto al nostro stile diventa la difficoltà primaria. Una delle ultime evoluzioni in cucina è il piano cottura a induzione un sistema che permette di cucinare attraverso la corrente elettrica e non più come il classico sistema di cottura a gas. Attraverso un semplice confronto tra i due sistemi di cottura possiamo subito evidenziare alcuni pro e contro dell’uno e dell’altro per arredare la nostra cucina in maniera consapevole.

Il design

Assodata la differenza sostanziale della diversa fonte di energia utilizzata, il gas per il sistema a fornelli tradizionale e la corrente elettrica per il nuovo sistema a induzione, subito risalta agli occhi il design completamente differente. Il piano a induzione infatti non presenta i classici fornelli in ghisa da cui fuoriesce la fiamma alimentata dal gas ma un lineare piano dotato da diverse zone di cottura in diverse forme e dimensioni su cui adagiare direttamente le nostre pentole.

L’efficienza

Una differenza molto importante tra i due piani è sicuramente l’efficienza energetica, nel piano a induzione basteranno circa 7 minuti per portare oltre 90°C circa 2 litri di acqua. Con il piano di cottura tradizionale, alle stesse condizioni, sarà necessario quasi il doppio del tempo. Dunque un efficienza energetica davvero elevata, circa il 90% dell’energia assorbita viene trasformata in calore.

Le pentole

Come abbiamo visto, nel sistema a induzione le pentole non si scalderanno attraverso il calore generato dalla fiamma alimentata dal gas ma sarà direttamente il fondo della nostra pentola a generare calore attraverso l’induzione elettrica. Per far sì che questo avvenga però, è necessario l’utilizzo di pentole idonee. Le pentole utilizzate per il piano cottura a induzione sono diverse da quelle utilizzate dal sistema di cottura classico: il pentolame è dotato di un fondo pieno di materiale ferroso necessario affinché la trasmissione elettrica possa avvenire.

Il prezzo

Se l’efficienza e il design sono i punti forte del piano a induzione tra i punti deboli oltre a rinnovare la nostra batteria di pentole c’è un prezzo maggiore da pagare. Per i  piani a induzione di medio-alta qualità il prezzo varia da un minimo di cinquecento euro a un massimo di duemila euro a cui si aggiunge probabilmente una maggiorazione della potenza elettrica con conseguenti incrementi ai costi di bolletta del consumo elettrico.

A questo punto i pro e contro dei piani di cottura del nostro arredamento in cucina sono stati svelati e la scelta tra l’induzione o il metodo classico adesso potrebbe risultare più semplice e più consapevole!

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